La Volkswagen, il motore EA189, il #dieselgate e il salto dalla padella alla brace.


Quando si parla di EA189 si intende quella famiglia di motori turbodiesel (common rail) che Volkswagen ha prodotto dal 2009 al 2014 nelle cilindrate 1.6 e 2.0 con potente dai 90 ai 170 cavalli.
Quando si parla di #dieselgate si pensa a come la Volkwagen ha manomesso le centraline dei motori EA189 affinché eludessero le normative che regolano l’inquinamento ambientale delle automobili.

Era il settembre del 2015 quando è scoppiata la bomba #dieselgate.
Scoperti con le mani nella marmellata dagli americani, i tedeschi della Volkswagen hanno ammesso fin da subito le proprie colpe senza cercare di nascondersi dietro ad un dito.
Come di consueto, come se questo avesse potuto risolvere tutti i problemi, all’epoca dei fatti alcune delle teste più importante del gruppo Volkswagen si dimisero ma tutti sappiamo bene che quello era solo l’inizio di quello che probabilmente ancora oggi si può considerare il più grande scandalo “automobilistico” mai accaduto da quando l’essere umano costruisce automobili.
Parlando di noialtri, i golfisti, il problema riguardava la MK6 con motori 1.6 TDi e 2.0 TDi, tutti euro 5.
Motori che, DSG a parte (nel 1.6), avevano fatto la felicità dei vari possessori ignari di come poi proprio quel motore da loro tanto decantato gli avrebbe consumato lentamente il fegato negli anni a seguire.

Nel mentre partivano le varie class action nel mondo: anche in Italia hanno fatto una class action contro Volkswagen ma i tedeschi sono fortunati perché in Italia una class action ha la stessa potenza di un peto di gallina in mezzo ad un porcile … in sostanza neanche la gallina riesce a sentirlo per cui le speranze dei golfisti “delusi” erano quindi riposte nella stessa casa madre e per mesi ci siamo posti diversi quesiti che grosso modo possono essere riepilogati in due domande:
1) la VW verrà incontro ai golfisti “truffati” riconoscendo un sostanzioso bonus per l’eventuale cambio della vettura ?
2) la VW risolverà il problema senza peggiorare il buon funzionamento dei motori incriminati ?

La risposta alla domanda 1, ma si sapeva fin da subito, è scontata: nei denti !
Ed in effetti da parte di Volkswagen a parte qualche misero bonus formato “elemosina” non si è percepito questo “interesse” a non perdere clienti venendogli incontro con sostanziose offerte o sconti per passare al nuovo modello di Golf.
Tutt’altra storia per gli americani che hanno avuto diritto ad un rimborso dai 5.000 ai 10.000 dollari a seconda del valore dell’auto: in sostanza considerato il valore residuo dell’auto è come se fosse stata rimborsata la quota “svalutazione”. Scusate se è poco.
In Italia ovviamente (proprio grazie al fatto del peto di gallina sopra citato) questo non è accaduto. Nessun rimborso ufficiale, solo una piccola elemosina.

La risposta alla domanda 2 è stata fin da subito la più temuta.
Ad un certo punto infatti sono arrivate a casa dei proprietarie delle Golf “taroccate” le raccomandate attraverso le quali Volkswagen invitava a recarsi in rete ad aggiornare il software delle propria Golf.
Se parliamo di etica l’aggiornamento era da fare senza neanche pensarci.
Se parliamo di buon senso poteva essere normale domandarsi: ha senso fare l’aggiornamento ?
In tanti hanno optato per l’etica e in tanti non hanno trovato un senso per fare l’aggiornamento e oggi, dopo mesi e mesi, possiamo tirare finalmente le fila di questi aggiornamenti.
Nel nostro forum è infatti tutt’oggi attiva una discussione, per altro chilometrica, dove i possessori di Golf che hanno fatto l’aggiornamento raccontano quello che è cambiato in meglio o in peggio nella loro Golf.
Quello che sembra è che ad oggi hanno le idee confuse in Volkswagen: è un esclamazione forte, è vero … ma il fatto che continuamente vengano rilasciati aggiornamenti dopo aggiornamenti è la dimostrazione del fatto che ancora non sono sostanzialmente riusciti a risolvere il problema definitivamente.
Questa discussione in particolare è un ottimo concentrato di informazioni e se volessimo oggi riepilogare la situazione uscirebbe qualcosa del tipo:
– il motore 1.6 TDi è l’unico che sembra aver addirittura giovato dei vari aggiornamenti o se non altro non aver perso niente;
– la frequenza delle rigenerazioni del FAP aumenta vertiginosamente assestandosi su rigenerazioni ogni 250 km circa;
– il motore 2.0 TDi sembra per lo più aver perso il suo storico buon funzionamento;
– ci sono casi di auto con parecchi km dove si sono registrati problemi con gli iniettori o l’EGR con successivo intervento di riparazione in cui in alcuni casi VW ha coperto gran parte del danno.
Il cambiamento che gli aggiornamenti apportano alla “natura” del motore è quindi sostanziale, con i pro e (soprattutto) contro del caso.

Personalmente non vi dirò mai “fate l’aggiornamento” o “non fate l’aggiornamento”: il mio unico obiettivo in questo articolo è informare per fare in modo che chiunque possa scegliere serenamente cosa fare.
Dobbiamo però dire a voce alta “GRAZIE” a tutti quei golfisti che con etica si sono recati al service VW e hanno aggiornato la propria vettura condividendo poi la propria esperienza.
Cosi facendo hanno di fatto spianato la strada a tutti quelli che erano in dubbio su cosa fare a riguardo.
E se volete farvi un’idea o cercate informazioni su cosa può comportare l’aggiornamento leggetevi questa discussione.

E’ quindi forse sbagliato pensare che alla fine la Volkswagen beccata nella padella del #dieselgate abbia sottovalutato la questione saltando dritta nella brace degli #aggiornamentigate ?

Io Michele (@mc0676 nel forum) che redigo questo articolo al momento sono cliente Volkswagen da 14 anni durante i quali ho avuto 4 Golf e 2 Polo.
Premesso che i motori TDi li ho abbandonati da un pezzo se mi fosse capitata una cosa del genere e se Volkswagen non mi avesse riconosciuto un danno (un bonus) e se in aggiunta dopo l’aggiornamento l’auto fosse andata peggio allora la Volkswagen mi avrebbe certamente perso come cliente.
Ma non siamo tutti uguali, ognuno valuterà il da farsi in totale autonomia basandosi sulla propria esperienza.
Basti pensare che ci sono golfisti con le auto “tarocche” mai aggiornate che ad oggi hanno percorso 200.000 km senza alcun problema e che di sicuro non trascureranno la loro esperienza positiva con Volkswagen quando verrà ora di cambiare auto.

Fonte immagine in apertura.